
Nasce il premio biennale di architettura “Gregotti a Menfi”, con l’obiettivo di valorizzare la buona architettura quale elemento fondamentale per la qualità delle nostre città e la qualità della vita dei cittadini.

Saluto del Sindaco di Menfi Vito Clemente
L’idea è stata lanciata dal Sindaco di Menfi Vito Clemente e dal Presidente dell’Ordine Rino La Mendola in occasione del Convegno tenutosi nel pomeriggio di ieri 12 dicembre, nella Chiesa Madre di Menfi, sulle opere di architettura di Vittorio Gregotti, realizzate a Menfi nella ricostruzione dopo il terremoto che nel 1968 ha colpito il Belice.

La prima edizione del premio biennale si svolgerà a giugno, sul tema della ricostruzione, a seguito di un protocollo di intesa tra il Comune, l’Ordine e la Fondazione Architetti nel Mediterraneo.
L’evento di venerdì scorso 12 dicembre, organizzato dall’Ordine degli Architetti in collaborazione con la Fondazione Architetti nel Mediterraneo, con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Agrigento, del Comune di Menfi, del Polo Territoriale Universitario di Agrigento e del Corso di Laurea di “Architettura e progetto nel costruito” dell’Università di Palermo, si è tenuto proprio in una delle opere di architettura più importanti di Gregotti in Sicilia: la chiesa madre di Menfi (Sant’Antonio di Padova), ricostruita dopo il terremoto del 1968.

Introduzione Paolo Oreto

Intervento di apertura Rino La Mendola
La ricostruzione della Chiesa Madre di Menfi, ha sottolineato il Presidente dell’Ordine Rino La Mendola in apertura, dimostra la forte personalità di Vittorio Gregotti, uno dei più illustri interpreti dell’architettura del ‘900, che ha avuto il coraggio di ricostruire la chiesa crollata a seguito del sisma, ruotando di 90 gradi l’asse liturgico, trasformando i resti della navata, risparmiata dal sisma, nella nuova abside e garantendo così ai posteri, la lettura delle stratificazioni del tempo che caratterizzano questa straordinaria opera di Gregotti».

Intervento di apertura Piero Fiaccabrino
Il convegno, coordinato dal Presidente e fondatore del noto network lavoripubblici.it, Paolo Oreto, è stato aperto con gli interventi del Presidente dell’Ordine Rino La Mendola, del Presidente di AMF Piero Fiaccabrino, dell’Arciprete Don Alessandro Di Fede Santangelo, del Sindaco di Menfi Vito Clemente, del Presidente del Polo Universitario di Agrigento Gianfranco Tuzzolino e della Presidente del corso di laurea “Architettura e progetto nel costruito” Valeria Scavone.

Saluti Don Alessandro Di Fede Santangelo

Saluti Gianfranco Tuzzolino

Saluti Valeria Scavone
Le relazioni sono state tenute da Michele Sbacchi, Professore Ordinario di Composizione Architettonica e Urbana, Don Giuseppe Pontillo, Direttore dell’Ufficio Beni Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento, Agostino Cangemi, architetto che aveva collaborato con Gregotti nella realizzazione della Chiesa che ospita il convegno e Vincenzo Lotà, già Sindaco di Menfi.

Relazione Michele Sbacchi

Relazione Don Giuseppe Pontillo

Relazione Agostino Cangemi

Relazione Vincenzo Lotà
I relatori hanno ricordato l’evoluzione dei fatti e descritto le principali opere di Gregotti a Menfi, stimolando interessanti riflessioni e ricchi spunti culturali che hanno affascinato il pubblico.

Chiusura lavori di Baldo Benigno
Dopo le conclusioni dei lavori di Baldo Benigno, consigliere dell’Ordine degli Architetti, la serata è stata chiusa con un interessante concerto del Coro Polifonico “Belice Canto”, che ha esaltato ancora una volta il felice connubio tra architettura e musica.

Il Concerto del Coro Polifonico “Belice Canto”
Il convegno costituisce la prima tappa del progetto “Dialoghi di Architettura” che, nei prossimi mesi, impegnerà gli architetti in una serie di incontri sul territorio provinciale, finalizzati ad alimentare il dibattito sulle più importanti opere di architettura che caratterizzano le città dell’agrigentino.

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