Erosione costiera nell’Agrigentino, oltre 140 km di litorale a rischio – Il 26 settembre il convegno degli architetti al Palacongressi

Oltre 140 chilometri di costa agrigentina – tra spiagge, falesie e infrastrutture vitali come in contrada Kaos – sono oggi fortemente minacciati dal fenomeno dell’erosione. Per fare il punto della situazione e individuare strategie di intervento concrete, il prossimo 26 settembre, dalle 9, la Sala Zeus del Palacongressi ospiterà il convegno dal tema “L’erosione delle coste nel litorale agrigentino”.

L’evento, organizzato dall’Ordine degli architetti e dalla Fondazione Architetti del Mediterraneo nell’ambito della due giorni espositiva “Per Costruire” promossa da GEA Eventi – Comunicazioni – Marketing, gode del patrocinio dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, del Libero Consorzio Comunale, del Comune, dell’Ordine regionale dei Geologi, di Legambiente Sicilia e di Mareamico.

A confrontarsi sulle misure di salvaguardia e sulla pianificazione degli interventi saranno alcuni tra i massimi esperti del settore: Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti e componente del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici; Rino Beringheli, dirigente regionale dell’Ambiente; Giovanni Randazzo, professore all’Università degli Studi di Messina; Domenico Fontana, responsabile di Rigenerazione Urbana di Legambiente; Claudio Lombardo, delegato regionale Mareamico, mentre le conclusioni dei lavori saranno affidate a Giusi Savarino, assessore del Territorio e dell’Ambiente della Regione Sicilia.

“Il nostro Ordine professionale – afferma il presidente degli architetti, Alfonso Cimino – è più volte intervenuto sul tema volto a sollecitare le amministrazioni comunali e regionali a un pronto intervento per la valorizzazione e tutela della fascia costiera. Il nostro litorale, se messo in rete con le risorse paesaggistiche, archeologiche e storiche del nostro territorio, potrebbe diventare il vero volano dell’economia provinciale e delle attività turistiche. Pensiamo ai piccoli porti o ai porti turistici, ad esempio, fortemente minacciati dal fenomeno erosivo. Ci voglio interventi immediati per impedire lo scarico a mare di acque reflue non depurate e la pesca a strascico, rigenerare le praterie sommerse di Posidonia Oceanica, realizzare scogliere di protezione a riva e rivedere il sistema di pennelli e barriere frangiflutti a protezione delle coste alla luce di approfonditi studi meteomarini”.

“Con questo evento di particolare importanza – dichiara Piero Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo – continuiamo a porre l’attenzione su tematiche di pubblico interesse e di grande attualità per la tutela e la valorizzazione del territorio e della promozione dell’architettura di qualità. L’erosione delle coste, oggi, rappresenta una delle problematiche maggiormente incidenti sull’integrità dei contesti territoriali rivieraschi che richiede un’azione sempre più energica di salvaguardia e di sensibilizzazione. Grazie all’intervento di illustri personalità tecniche e istituzionali, il convegno vuole costituire un’occasione di approfondimento e di confronto, esteso ai professionisti operanti nel territorio, su aspetti differenti del fenomeno”.

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