L’Architettura degli ultimi 25 anni e il rapporto tra liberi professionisti e mondo accademico

Presentato a Casa Sanfilippo il libro di Luigi Prestinenza Puglisi.

Racconta gli ultimi 25 anni di storia dell’Architettura italiana tracciandone lo stato di salute anche alla luce della concorrenza dei progettisti stranieri. È il libro del critico e storico dell’Architettura Contemporanea Luigi Prestinenza Puglisi, dal titolo “La storia dell’Architettura italiana dal 2000 a oggi”, presentato ieri pomeriggio a Casa Sanfilippo, con una manifestazione organizzata dall’Ordine degli Architetti e dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo, con il patrocinio dell’Ente Parco Valle dei Templi.

“Il libro –  ha affermato l’Autore – narra la storia dell’Architettura italiana degli ultimi 25 anni ed è un resoconto di uno stato di salute straordinario della nostra Architettura che, dopo essere entrata in un periodo di crisi, dettato dall’avvento di archistar e progettisti stranieri, ha compreso come controbattere, sviluppare una linea propria e come rendersi scevra da problemi, inibizioni o difetti di sorta”.

La sala gremita

Nella sala gremita di architetti, e non solo, i lavori sono stati aperti dal Presidente dell’Ordine  Rino La Mendola, che ha sottolineato come “l’Autore sia riuscito a elaborare un’attenta analisi non solo delle opere e dei protagonisti dell’Architettura contemporanea italiana ma anche del contesto culturale in cui le opere sono state concepite”.

Rino La Mendola

“È interessante leggere tra le righe del libro, ha aggiunto La Mendola, l’evoluzione del rapporto tra l’Architettura contemporanea e il mondo accademico alla luce della costante crescita del digitale, del web, dei social, che di fatto hanno rotto i vecchi equilibri. Oggi, infatti, l’Architettura di élite non è riservata soltanto agli accademici ma è aperta anche ai liberi professionisti che capitalizzano nel migliore dei modi il web e i social. L’incontro odierno con Luigi Prestinenza Puglisi è un’occasione per analizzare questa evoluzione e per promuovere l’alto valore culturale e sociale dell’Architettura”.

A seguire, è intervenuto il Presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo- Agrigento, Piero Fiaccabrino che ha affermato:  “Quello di oggi è un evento di primaria importanza dal punto di vista culturale anche perché ci offre la possibilità di seguire un processo progettuale che avvicina molti di noi a una produzione architettonica che dal 2000 giunge fino ai nostri giorni”.

Piero Fiaccabrino

Dopo la cerimonia di apertura, sono stati avviati i lavori, che si sono articolati in due sessioni: durante la prima sessione, l’Autore ha conversato con Maurizio Oddo, professore di Progettazione architettonica all’Università Kore di Enna, sui contenuti del libro.

Conversazione tra l’Autore e il Prof. Maurizio Oddo

Nel corso della seconda sessione, si è svolta un’interessante tavola rotonda, coordinata da Alfonso Cimino, Vicepresidente dell’Ordine, alla quale hanno partecipato, oltre che Luigi Prestinenza Puglisi e Maurizio Oddo, anche Renata Prescia, Coordinatrice del Corso di laurea in Architettura dell’Università di Palermo, Antonino Margagliotta, Professore di Progettazione architettonica all’Università degli Studi di Palermo e gli architetti  Lillo Giglia e Gregorio Indelicato. La tavola rotonda  è stata caratterizzata da un coinvolgente dibattito sull’architettura contemporanea degli ultimi 25 anni, traendo spunto dal testo del libro.

Un momento della tavola rotonda

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