Salva Casa, varato dall’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, On. Alessandro Aricò, un decreto per la semplificazione, nell’ambito degli interventi strutturali. Gli architetti: provvedimento importante per sbloccare il “Salva Casa” in Sicilia.

 Il Decreto Salva Casa ha introdotto una serie di dispositivi per mettere in regola piccole difformità edilizie. Uno di questi riguarda la regolarizzazione di piccole difformità rientranti tra le tolleranze costruttive per interventi eseguiti entro lo scorso 24 maggio 2024.

Tuttavia, per gli interventi realizzati in zona sismica di alta e media intensità, il legislatore nazionale ha prescritto che il tecnico incaricato debba redigere un progetto strutturale, da presentare al Genio Civile, per conseguire il deposito ed in alcuni casi addirittura un’autorizzazione postuma.

Tutto ciò, per tolleranze costruttive che, prima dell’entrata in vigore del “Salva Casa”, venivano semplicemente descritte nella relazione a strutture ultimate, quali “modeste modifiche rientranti nella discrezionalità della Direzione dei Lavori».

«Ritenendo che questo dispositivo segnasse un passo indietro nel processo di semplificazione delle procedure edilizie, afferma il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Agrigento Rino La Mendola, con una nota dello scorso 30 luglio della Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti della Sicilia, avevamo chiesto  all’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità l’emanazione di apposite direttive per superare le criticità sopra descritte e per consentire l’applicazione semplificata della norma in modo uniforme sull’intero territorio regionale, nel rispetto di norme già vigenti in Sicilia nell’ambito degli aspetti strutturali».

Accogliendo le proposte della Consulta, l’Assessore Aricò, con Decreto 44 dell’1 settembre, ha emanato apposite direttive chiarendo che:

  1. per le tolleranze costruttive contenute entro il 2% (art.34 bis, comma 1) non è necessario alcun adempimento;
  2. Per le tolleranze che si estendono sino al 5% per ciascuna unità immobiliare (art. 34 comma 1 bis) basterà depositare al Genio Civile un certificato di idoneità sismica, redatto ai sensi dell’art.110 della Legge Regionale 4/2003. Gli Uffici del Genio Civile procederanno al deposito del certificato, restituendone una copia all’utente e non segnaleranno l’intervento all’Autorità Giudiziaria in quanto le tolleranze di cui all’art. 34 bis non costituiscono, di fatto, violazione alle norme sismiche.

«Pur nella consapevolezza che, per il  riassetto della normativa del  settore edilizio, sia necessaria ed urgente una revisione organica del Testo Unico (DPR 380/2001), conclude La Mendola, esprimiamo la nostra soddisfazione per l’emanazione del Decreto dell’Assessore Regionale delle Infrastrutture Aricò che, oltre a segnare  un’importante obiettivo raggiunto dalla nostra Consulta Regionale, presieduta da Giuseppina Leone, conferma di fatto la proficua apertura della Regione nei confronti delle professioni tecniche, già dimostrata in occasione della redazione della Legge regionale 12/2023, con la quale è stato recepito in Sicilia il nuovo codice dei contratti, introducendo una serie di modifiche preziose per aprire il mercato dei lavori pubblici ai giovani ed alle strutture professionali medio-piccole».

 Scarica D.A. 44 dell’1 settembre 2025

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